PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

È una terapia direttiva indicata sia per il trattamento del singolo, sia per la coppia, sia come terapia di gruppo. É di breve durata e finalizzata a facilitare la riduzione e l’eliminazione del sintomo, o del disturbo psicologico.
Nella TCC vengono impiegate numerose tecniche finalizzate a modificare comportamenti, emozioni e cognizioni non funzionali.
Per questo tipo di terapia, la fase di valutazione è fondamentale, le prime sedute (solitamente 3-4) vengono dedicate alla conoscenza dei problemi del paziente e alla costruzione della relazione terapeutica. In tale fase, il Terapeuta utilizza contemporaneamente una varietà di strumenti per delineare un quadro generale relativamente all’anamnesi dei sintomi e alle aree di funzionamento della persona. Oltre al colloquio clinico vengono somministrati test standardizzati, per approfondire lo stato emotivo, la gravità dei sintomi, la presenza di eventuali disturbi di personalità.
Nella TCC il Terapeuta adotta un atteggiamento psicoeducativo, esponendo in modo molto chiaro al paziente i circoli viziosi e i meccanismi che possono rafforzare e mantenere alcuni sintomi. In collaborazione con il paziente delineerà un progetto terapeutico, caratterizzato da obiettivi concreti, utili e raggiungibili, che permettano di iniziare a lavorare sui sintomi che maggiormente compromettono il funzionamento e la serenità del paziente.

 

LA PSICOTERAPIA IN AMBULATORIO

È prevista e consigliata una fase di valutazione (al massimo 3 incontri) in cui sarà possibile al Terapeuta inquadrare la situazione psicologica della persona e stabilire il percorso più efficace da suggerirgli. Sarà fatto il punto della situazione sulle difficoltà e sulle risorse della persona, e si decidere in accordo con il Terapeuta il percorso da effettuare.

  • Trattamento psicoterapeutico
    In relazione a quanto emerso durante gli incontri di valutazione, la persona sarà invitata a seguire un ciclo di incontri per un periodo variabile in generale contenuto nell’arco di qualche mese. Il lavoro è strutturato per obiettivi concordati con il Terapeuta che si avvale di numerose tecniche psicologiche: il problem solving, il decision making, gli esperimenti comportamentali, il monitoraggio e la programmazione delle attività, la distrazione e la rifocalizzazione, le tecniche di rilassamento, l’esposizione graduale, il role playing, e molte altre ancora.
    Oltre alla terapia convenzionale svolta “in studio”, sono previsti, spesso, anche dei compiti cognitivo-comportamentali che i pazienti possono svolgere a casa come parte integrante della loro terapia (i cosiddetti “homeworks”).
  • Sostegno psicologico
    Qualora dalla valutazione psicologica iniziale non emergesse un disturbo, o una patologia specifica, o importante, ma la persona accusasse ugualmente un malessere emotivo che non lo lasciasse vivere serenamente, la persona sarà invitata a seguire degli incontri di sostegno psicologico a cadenza variabile (qualche volta al mese) per l’apprendimento o il rafforzamento di competenze emotive efficaci.
  • Eventuale colloquio con altro specialista
    L’invio ad altro specialista può essere propedeutico ad una migliore, ma successiva, presa in carico del paziente da parte dello Psicoterapeuta.

Al termine della terapia, quando il paziente si sentirà meglio, le sedute potranno essere diradate nel tempo fino alla conclusione. Potranno poi seguire delle sedute di richiamo (follow-up) a tre, sei e dodici mesi dalla conclusione della terapia.

 

Scarica qui il volantino sulla valutazione psicologica per il paziente